Carta dei servizi per l’Assistenza specialistica

Approccio metodologico, strategie e professionalità presenti

 

Obiettivi e finalità

Il servizio si pone la finalità di consentire la fruizione del servizio scolastico da parte dei soggetti diversamente abili favorendone l’inserimento e la partecipazione scolastica e quindi il diritto allo studio; di favorire processi di autonomia individuale, l’apprendimento di capacità relazionali e comunicative interattive con gli altri e con l’ambiente nonché la diffusione, nel contesto scolastico di riferimento, della cultura della diversità, dell’accoglienza, dell’aiuto reciproco, della solidarietà e della valorizzazione positiva di sé e degli altri attraverso la determinazione di Piani Personalizzati d’integrazione che verranno articolati secondo i seguenti step:

1.Massima gestione di sé / Benessere esistenzialeIntesi come armonizzazione delle dimensioni cognitive, affettive e sociali del disabile al fine di raggiungere un miglioramento della qualità della vita sotto forma di risposta ai bisogni di assistenza all’integrazione  senza scadere nel semplice custodialismo.

2.AutonomiaIntesa come incremento delle capacità di auto-accudimento e, più in generale, di autonomia personale. Grazie anche agli strumenti ed agli ausili necessari affinché i soggetti raggiungano il massimo grado di autonomia consentito dai limiti oggettivi della propria disabilità sia per quanto riguarda la capacità di assolvere alla cura della propria persona che per quanto concerne l’acquisizione delle capacità di auto-orientamento, di auto-decisione e di assunzione di iniziative personali.

3.Sviluppo psico-affettivo / Sviluppo delle competenze socialiIn tali obiettivi di sviluppo rientrano tutti quegli interventi rivolti da un lato al mantenimento ed al potenziamento delle dimensioni relazionali dell’individuo in rapporto al sé ed all’altro, ai concetti di spazio e di tempo ed agli oggetti ed all’ambiente, e dall’altro, al raggiungimento della massima capacità di gestione di sé nel contesto sociale. Il livello di sviluppo psico-affettivo delle persone disabili può infatti essere individuato attraverso la valutazione del grado di partecipazione attiva nella vita quotidiana, essendo, la partecipazione, il risultato di complessi processi durante i quali la persona diversamente abile sperimenta se stessa, sviluppa la propria identità ed autostima, forma il proprio carattere.

In questa direzione, ulteriori obiettivi che informano le linee guida sono:

•Il superamento di atteggiamenti passivi e di chiusura 

•L’accrescimento della partecipazione sociale

•Il miglioramento della qualità della vita 

•Il rafforzamento delle risorse del soggetto e l’accrescimento del suo grado di autonomia e socializzazione

 

L’Approccio metodologico

 

A partire dal  progetto individualizzato  si attiveranno, d’intesa con i referenti del sostegno, i percorsi di recupero e integrazione scolastica, necessari a fronteggiare e superare ogni forma di disagio soggettivo e familiare.

Per far ciò, ci si avvarrà di un approccio  multidimensionale, come peraltro indicato dalle linee guida della Provincia di Roma 2014-15, “nella quale i problemi della persona verranno riconosciuti, descritti e spiegati, quando possibile, e nella quale vengono inquadrate le potenzialità residue e le risorse assistenziali, definito il bisogno di servizi e messo a punto un piano coordinato di cura specifico ed orientato per problemi”. 

Due sono le dimensioni  del sistema di risposta ai bisogni:1°.

A. la Vita autonoma 

B.la Presa in carico.

 Le due dimensioni rafforzano ed interpretano un approccio globale alla persona, in un progetto personalizzato, articolato in azioni e relazioni che comunicano alla persona disabile la sua appartenenza ad una comunità, il sentirsi considerato, valorizzato ed accolto nella sua dignità e nelle proprie abilità e differenze.

La vita autonoma: tende a garantire il diritto all’autodeterminazione attraverso la realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti mediante piani personalizzati. Tale presupposto implica che i disabili siano titolari dei diritti fondamentali di libertà ed uguaglianza primo fra tutti quello di auto-organizzare la propria vita. Secondo questo concetto di vita autonoma, il processo di elaborazione del progetto personalizzato dovrà tendere al progetto migliore possibile, evidenziando, promuovendo e valorizzando tutte le autonomie possibili.

Presa in carico: intesa come l’insieme delle attenzioni, degli interventi e delle condizioni organizzative che garantisca la costante e globale valutazione delle abilità della persona, dei suoi bisogni individuali, e predisponga le azioni atte a garantirne la massima partecipazione alla vita sociale, economica e culturale, in relazione allo sviluppo di abilità raggiunto e di abilità potenziali. Il progetto mira, dunque, come obiettivo principale, ad evitare l’istituzionalizzazione, a favorire e sostenere l’autonomia della persona, assicurando un adeguato sostegno psico-sociale ed a garantire l’erogazione di prestazioni socio-assistenziali flessibili e personalizzate. 

Il progetto mira, dunque, come obiettivo principale, ad evitare l’istituzionalizzazione, a favorire e sostenere l’autonomia della persona, assicurando un adeguato sostegno psico-sociale ed a garantire l’erogazione di prestazioni socio-assistenziali flessibili e personalizzate. 

 

Le strategie d’intervento

 

Nella definizione di adeguate strategie d’intervento, coerenti con gli obiettivi operativi descritti, Il criterio di riferimento assunto è quello dell' autosufficienza e, quindi, tale criterio diventa fondamentale e strategico per la conoscenza dei bisogni e per una corretta programmazione degli interventi individuali, per l'esplicazione dei quali, le scelte operative vengono necessariamente definite sulla base dei livelli di non autosufficienza. Per raggiungere l'obiettivo "autonomia", occorre un'unica centrale di programmazione e verifica che si faccia carico del progetto di vita della persona e che operativamente attui un programma che richiede due fasi di lavoro:

 

a) una fase preliminare  che ha lo scopo di giungere ad un'attenta conoscenza della persona che possiede esigenze, attitudini, interessi, abiti, conoscenze fornite da un preciso contesto familiare e sociale, e con i quali il soggetto ha già intrecciato una sua storia esistenziale;

b) una fase più propriamente operativa che costituisce l'itinerario di un intervento personalizzato, che conterrà le scadenze attuative e di verifica e utilizzerà strumenti concreti (schede cartacee e digitali) con i quali potranno essere visualizzate le tracce sequenziali dell' intervento, verificabili in ogni momento.

 

Oltre agli operatori necessari all’espletamento del servizi0 è fondamentale la presenza dello staff tecnico che ha al suo interno due figure fondamentali per un corretto svolgimento del Servizio all’interno di una logica complessiva ed unitaria:

 il coordinatore di progetto, il quale si occuperà delle attività riguardanti l’organizzazione e la gestione e fungerà da collante tra  le varie e  diverse realtà istituzionali, educative, sociali, sanitarie e culturali coinvolte nei singoli piani personalizzati e nei progetti operativi/aggiuntivi 

 l’èquipe di supervisione  con la qualifica di psicologo  psicoterapeuta esperto in organizzazione del lavoro.

 

Le figure di cui sopra, individuate in ragione della loro esperienza specifica quinquennale e della loro comprovata professionalità, sono nella disponibilità immediata della scrivente ATI 

 

Visit Review Site Coral www from this link.